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Fuga da Coverlandia (1998)

ascoltaci

 

01 Alienazione                             06 Tu sei il mio sogno

02 Sarò con te                            07 Ho bisogno di averti

03 Estate che se ne va...              08 Non so..

04 L'amicizia                                09 Satània

05 Jammaika                               10 Poesia d'autunno

 

Il progetto di “Fuga da Coverlandia” inizia ufficialmente l’11 agosto 1997, con la registrazione del video all’Oasi di Viverone, che doveva essere in qualche modo incluso nell’album, come gadget o parte integrante di esso. In realtà la realizzazione del filmato non fu di ottima qualità e qualche ritardo, nonché l’avvicendamento di Sergio con Tube alla chitarra solista avvenuto quando i Leen erano già impegnati nella realizzazione dell’album, ne decretarono l’accantonamento. Lo stesso disco iniziò con la registrazione di “Rapiti dalle stelle”, poi escluso dal progetto, salvo rivedere la luce nel 2002 con alcune modifiche in “Dietro le apparenze”. A livello tecnico il cambio del chitarrista solista portò a piccole ma sostanziali modifiche del progetto iniziale, tuttavia sufficienti a giustificare la revisione di tutti i pezzi. L’estate 2007 fu un grande momento per la vena compositiva dei Leen, che scrivevano di getto un numero notevole di canzoni, specie grazie alla prolifica collaborazione di Manu e Max, ma non era inusuale l’apporto di tutti i componenti, tanto che alcuni brani furono firmati da tutto il gruppo. La straordinaria armonia interna finì per l’appunto con l’abbandono di Sergio, piuttosto inaspettato nonché repentino. Comunque “Fuga da Coverlandia” fu un esperimento per larghi tratti riuscito, anche considerando il fatto che l’intera registrazione fu gestita dal gruppo, ad eccezione del mixaggio finale e della batteria di “Tu sei il mio sogno”, effettuate nello studio di Franco Monte a Cossato, come nel doppio singolo precedente. Non all’altezza del lavoro collettivo la voce di Max (che conoscerà momenti migliori più avanti) e la pessima batteria elettronica usata da Diego, che non rende giustizia alla bravura di questo straordinario musicista, ma si trattava comunque di un progetto molto complesso e forse un po’ troppo oltre le possibilità dei Leen, almeno in quel momento. Ciononostante godette di una buona accoglienza da parte della critica e un ottimo successo di pubblico e, considerando che si trattava di un’auto-produzione, vendette una discreta quantità di copie.

 


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